sabato 15 gennaio 2011

Dalla Val di Castro al San Vicino

Gran varietà di ambienti e panorami, dalla valle al castagneto, poi per la faggeta ed infine ai prati sommitali, un percorso che merita sicuramente di essere ripetuto, nonostante i minacciosi maremmani a guardia delle greggi in Val di Castro.

Accesso: Poggio San Romualdo (GPS: 43.365555,13.048561) 
Tempo di percorrenza: 4 ore e mezza
Dislivello: 800 metri
Difficoltà: E
Valutazione: ****


Il percorso inizia nei pressi del paese di Poggio San Romualdo, imboccando in auto la strada che scende verso la Val di Castro; raggiunto il ristorante, si parcheggia nei pressi dell'antica chiesa ormai in disuso (merita una visita, bellissima la cripta).
Da qui ci si immette, ora a piedi, nella stradina bianca che conduce ai verdissimi prati della vallata, transitando per il piccolo laghetto posto al suo termine.
Si prende quindi il sentiero che sale sulla sinistra, costeggiando sino al termine la valle.
In teoria, vista la presenza dei segnavia del parco, questo sentiero, così come la vallata, sarebbe tranquillamente percorribile a piedi.
In pratica, essendo la valle adibita a pascolo di greggi, non è escluso che qualche maremmano, infastidito dalla presenza di estranei, si avvicini abbaiando minaccioso. In questi casi l'unica soluzione è voltare le spalle e tornare da dove si è venuti, rimandando ad altra data il sentiero.
Personalmente una volta mi sono trovato realmente in difficoltà, con sei-sette cani che mi correvano incontro abbaiando; attenzione perchè i maremmani possono essere anche molto aggressivi!

La cripta della chiesa

Il laghetto

La Val di Castro

In mancanza di cani il sentiero risulta molto piacevole e poco faticoso, bellissimo in autunno, tra i mille colori delle foglie.

Colori autunnali lungo il sentiero
Le greggi in Val di Castro viste dall'alto

Raggiunta la sommità della Valle le pendenze aumentano lievemente ed il sentiero passa per un interessante boschetto di castagni (di cui pare sia vietata la raccolta, in concessione esclusiva ai proprietari del ristorante/allevamento) per poi transitare nei pressi di un altro laghetto.
Qui, per la strada bianca che si incontra dopo pochi metri, si prende sulla sinistra, sino ad incontrare una traccia di sentiero che, nel bosco, conduce con pendenze più accentuate sino a Pian Dell'Elmo.
Alla medesima destinazione si può arrivare, molto più lungamente, continuando a seguire. la strada di ghiaia (una volta sono riuscito a salire a Pian Dell'Elmo dalla Val di Castro addirittura con la station wagon...).
Da Pian Dell'Elmo, bellissimo prato alle pendici del San Vicino, si prende quindi il sentiero per la vetta: la traccia, nella bellissima faggeta, costeggia la strada asfaltata che sale fino ai prati sottostanti la vetta.

La croce di vetta del San Vicino da Pian Dell'Elmo

In circa 30 minuti si arriva quindi - dopo aver percorso gli ultimi metri sulla strada asfaltata - ai prati del San Vicino, da cui imboccare l'ultimo tratto di sentiero per la cima.
La salita è abbastanza ripida ma breve e si svolge per il primo tratto all'interno della faggeta, per poi uscire allo scoperto.

Coccinella su un cardo secco

Mucche al pascolo

Il sentiero per la vetta

Colori autunnali


In pochi minuti, usciti dalla faggeta, il sentiero conduce alla grande croce di vetta del San Vicino.
Discesa per il medesimo itinerario, sempre attenti, una volta tornati in Val di Castro, ai pastori maremmani.



















2 commenti:

  1. Ciao
    4 ore e mezza andata+ritorno? O a tratta?

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  2. Andata e ritorno, con un buon passo ovviamente!

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